Anche il mio blogspot mi dice che è passato troppo tempo da quando l'ho aggornato dall'ultima volta. E allora bene, adesso si che aggiorno. Mettiamo da parte i problemi personale e denunciamo qualcosa.
Fatemi pensare..Trovato.
messo sul mercato dalla Yokohama Illusion (Giappone).
Il nome e' un gioco di parole tra 'Rape=Stupro' e 'Replay=Ripetuto', che simula e insegna a molestare, perseguitare, adescare e violentare le proprie vittime. Insomma, mi chiedo io, chi non ha mai sognato di violentare donne in un videogioco? Ora attraverso il web può essere scaricato da ogni pc del mondo.
I Contenuti? Il gioco vede come protagonista un maniaco che ha come missione quella di molestare, più si violenta e più si conquistano punti. Si inizia con l’incontro di una giovane minorenne alla stazione del metrò. Il giocatore inizia: la provoca, inizia le molestie, la sveste e poi il gioco si fa serio, perché arriva a violentarla. Ma è solo un gioco giusto? Avanti a chi tocca, non finisce di certo qui. Il livello successivo si svolge a casa della giovane, dove entrano in scena anche le due sorelle e la madre: il giocatore dovrà stuprare anche loro se vuole continuare il gioco.
Risultati?
Il gioco ha suscitato scandalo e polemiche in tutto il mondo:
in Gran Bretagna e in America è stato bandito dai siti web:
in Irlanda ha scatenato polemiche furiose;
in Italia? Il videogioco è ancora in vendita, ma anche da noi è partita una mobilitazione anti-rapelay.
Di giochi violenti ne esistono a migliaia, come di video porno. Entrambi ormai non ci scandalizzano più. Ma nel caso del videogioco della Illusion..bhe, forse qualche limite questa volta il Giappone l'ha superato.
tanto amareggiata.



Che bella notizia che in Italia è ancora in vendita... negli anni '80 mediaset censurava Georgie e Candy Candy, oggi dopo le sparatorie nelle scuole (consiglio il film Bowling a Columbine...) e le guerriglie urbane fuori dallo stadio e al GX... un nuovo motivo per essere orgogliosi di ciò che regaleremo a chi verrà dopo di noi. Il termine stupro, così come pedofilia, non entrano proprio nel mio vocabolario... non li accetto. Uno stupratore chiede ai numi una donna cui far violenza, io chiedo a Dio di essere presente al fatto... ed il perdono per togliere la vita allo stupratore, perchè se volesse fermarmi dovrebbe spararmi un colpo in testa. Purtroppo la cultura Nipponica ci regala perle, come il maestro Miyazaki, perversioni Hentai e pura follia commerciale, come "rapaley"... passano i secoli ma una legge resta: per quanto sia stronza o ti faccia incazzare, una donna non la toccare nemmeno con un fiore, di cartapesta.
RispondiEliminaScusa il tono...
mi sono ritrovata a pensare che forse questo videogioco è una trovata giapponese per far stuprare solo all'interno di un videogioco e non più nella realtà, perchè da loro la violenza sulle donne è all'ordine del giorno, molto più che da noi, se possibile. forse hanno pensato che creando un gioco che ti faccia stuprare giovani donne virtuali possa farti passare la voglia di farlo nella realtà.
RispondiEliminaio considero questo gioco come un allenamento. e, purtroppo, fornisce nuove idee.
hanno sicuramente superato il limite. e di molto, pure. tutto quello che possiamo fare è scriverne, manifestare, essere schifate. cambierà davvero tutto questo?
lo scopriremo, forse. prima o poi.
Lu.
Per rispondere a Sensei C: ovviamente il tono è più che adeguato e quindi non devi scusarti. concordo in pieno con te, come spero si possa evincere dal post.
RispondiEliminaPer la mia carissima Donna: chissà se cambierà. chissà se indignarsi basta.
i fatti dicono il contrario, ma la speranza è l'ultima a morire.
LIBERE DI AGIRE, CAPACI DI REAGIRE. ti voglio bene lu.
proz.
Ahahahahah scusate se rido, ma questa me mancava proprio!
RispondiEliminatroppo forti i japanese
RispondiElimina