chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

a Giovanni Falcone
a sua moglie Francesca Morvillo
e ai tre agenti che erano con loro,
morti nella Strage di Capaci
per un attentato mafioso
il 23 maggio 1992
Gli uomini passano, le idee restano.
Restano le loro tensioni morali
e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
A distanza di 'soli' 17 anni, che sembrano a volte 3 e a volte 30, credo sia giusto non dimenticare. Sono questi i momenti in cui mancano persone come lui, come Borsellino. Gente che credeva negli ideali, che combatteva per gli ideali, persone da prendere come modello, da seguire. Persone a cui affidare il proprio futuro.Sono questi i momenti in cui mi rendo conto che mi fa schifo il Paese in cui vivo, che darei una chiodata a Schifani che è andato a Palermo e che ha osato nominare questi UOMINI.
Perchè loro si, erano uomini...loro.
M A F I A ? no, grazie.
qui non si dimentica nulla.
e domani compio sedici anni, yuhu.


La Mafia è chi tace e sa, chi sa e si gira dall'altra parte. La Mafia uccide la sua gente, la mafia uccide con attentati, con rappresaglie, uccide l'onestà, la famiglia, i valori in nome di cosa? I moti popolari contro le dominazioni borboniche erano per la libertà, i primi padrini, uomini d'onore, oggi tutto questo non c'è più. La crociata di uomini d'onore come il generale Dalla Chiesa e i giudici Falcone e Borsellino, o ragazzi coraggiosi come Peppino Impastato e altri di cui non sappiamo nemmeno il nome, ci devono far scendere in piazza a riprendere ciò che è nostro o a tacere per sempre, mafiosi pure noi.
RispondiEliminaviva la mafia ma quale non si dimentica
RispondiEliminacamorra a vita